Le suore devono per forza portare il velo?
mercoledì 14 dicembre 2022
Le suore devono per forza portare il velo?
Ma, .... una suora non si stanca di pregare?
Ciao, eccoci qua a chiarire alcune curiosità sulla vita delle suore. In questo caso la domanda si riferisce alla preghiera. Le suore in convento pregano. Hanno tante ore di preghiera. Hanno la preghiera comunitaria e la preghiera privata.
Ma con tutte quelle ore di preghiera, non si stancano?
Mi incuriosiva l'aspetto delle suore che pregano sempre. Le ore di preghiera personale, le ore di preghiera comunitaria, poi la messa, poi il vespro, ..... sarebbe troppo per me. Non si stancano le suore a pregare così tanto? Non si scocciano?
No, non si stancano e non si scocciano.
Sì, ma sempre pregare, pregare, pregare ....
La vita religiosa in un convento é vita di peghiera. La vita di preghiera é uno stile di vita fondato sulla preghiera, preghiera, preghiera.
Uffa!
Uffa no.
Ma come é possibile uffa no?
Se le suore scelgono di condurre una vita di preghiera, preghiera, .... non solo preghiera, ma preghiera, evidentemente piace così.
Ok, ma ....
Noi suore effettivamente, preghiamo molto. Lo facciamo perché ci piace così. La preghiera ci serve, ci da la spinta per alzarci la mattina, l'energia per affrontare la giornata, sì, anche quella psicologica, la quiete interiore per andare a letto la sera. Noi suore abbiamo bisogno della preghera, altrimenti non sappiamo andare avanti. La nostra vita é nelle Sue mani (di Dio, che spesso lo trattiamo come un consulente socio-psicologico) e la preghiera é un modo per creare un contatto con lui.
Per questo non vi stancate?
Per questo. Noi e tante altre persone laiche e come te, abbiamo bisogno di Gesù Cristo per mettere in ordine le nostre idee e la nostra vita. Noi crediamo che Gesù possa aiutarci. E quindi abbiamo bisogno di relazionarci con lui come ad un amico. E' naturale che ci piace pregare, e pregare e pregare.
Quindi non é un obbligo?
Nessuna superiora o badessa o priora, (da noi c'é la superiora) controlla se abbiamo pregato o no. E' chiaro che a volte capita, per esempio, che la sera, dopo una giornata di duro lavoro, sono così stanca, che .... mi dimentico che c'é adorazione; vado a letto senza aver fatto adoraziuone. Dio ha ascoltato la mia preghiera lo stesso. Ma se una suora dopo alcuni anni di vita nel convento dimostra noia nei confronti della preghiera é un segnale, positivo per lei che la vita religioso-conventuale non fa per lei perché non condivide con le altre consorelle il desiderio di pregare, con insistenza.
E' grave?
No, ho detto che é un segnale positivo per lei, non é un peccato, né un'infrazione contro la regola, ma se non condivide con le sorelle la necessità di pregare tanto, vuol dire che questa persona é una donna fedele a Dio, una brava persona, di fiducia nelle relazioni sociali, ma non é fatta per la vita in convento.
E tu? Quali domande spontanee ti sorgono?
Grazie
A presto
Sr. Mariadoria
Quante volte al giorno deve pregare una suora?
Quante volte al giorno deve pregare una suora?
Noia in convento?
Noia in convento?
Le suore vanno d'accordo?
Le suore vanno d'accordo?
Le suore non soffocano a stare chiuse dietro le sbarre del convento?
Le suore non soffocano a stare chiuse dietro le sbarre del convento?
Oggi ci intratteniamo di nuovo intorno a nuove curiosità sulle suore. Quando sento le domande che mi fanno le persone su come vivono le suore a volte devo proprio farmi un sacco di risate.
L'altra é la seguente che le suore abitano dietro le sbarre e soffocano.
Le suore non soffocano a stare chiuse dietro le sbarre del convento?
Io non verrei a trovarti nel convento, mi sentirei di soffocare dietro a quelle sbarre.
Mi fa ridere. Aspetta che devo ridere ancora. Mi fa ridere.
Scusa non volevo offendere.
No no al contrario mi viene da ridere e mi diverte.
Allora capisco che devo spiegare diversi concetti semplici.
Scusa ancora.
Il primo: Guardiamo l'architettura dell'edificio del mio convento, palazzo costruito nel lontano 1906, quindi un secolo fa, in stile architettonico tirolese, poiché 100 anni fa la provincia di Bolzano era una zona appartenente all'Austria e prima ancora ai conti di Tirolo (Tirol era il cognome del casato che dette il nome alla zona) di origine bavarese. Fine della lezione di storia. Il palazzo nel quale abito, o la villa come la chiamano i vicini di casa non presenta sbarre. Ci sono semplicemente delle inferriate di più recente lavorazione, al piano terra, dietro le quali ci sono le zanzariere, per non fare entrare i gatti, i topi e i ladri.
Interessante.
Sì, aspetta che mi viene ancora da ridere e poi ti spiego il secondo concetto.
Allora: Le sbarre non ci sono. Ci sono solo le inferriate. Ma la vita religiosa in convento NON é chiusura dietro le sbarre.
La vita religiosa é stile di vita di donne che vogliono fare della preghiera una parte importante della giornata. La preghiera però non esclude la libertà, la possibilità di uscire, il divertirsi dentro.
Capisco.
Meno male. La vita con Dio e per Dio NON é chiusura. Nessuna di noi suore soffre di depressione perché siamo suore. Non ci sentiamo dietro le sbarre. Andiamo in montagna, andiamo in città, andiamo in pizzeria, festeggiamo carnevale, suoniamo la chitarra, raccontiamo le barzellette, viaggiamo in aereo, facciamo turismo, insomma anche altre belle cose.
Bello.
Eh sì. Poi c'é un terzo concetto importantissimo da capire.
Cioé?
Noi siamo un ordine apostolico, cioé dobbiamo diffondere i valori cristiani. Questo ci porta a stare in mezzo alla gente. In pratica spesso tante ore della giornata le trascorriamo fuori casa e stiamo a contatto con gente come te, laica.
E la clausura?
La clausura, gli ordini monastici? Ho visitato un Carmelo. Suore di Clausura. Non escono. Grata tra loro e noi. Ho potuto sperimentare una goia di vivere, una salute mentale e umana, una freschezza tale che capivo che non sentivano il peso delle mura del loro palazzo ... (ehm non ho osservato se ci fossero delle grate, di certo le inferriate sì, per non fare entrare i ladri, e le solite zanzariere).
Impressionante.
Sì e no. Quando c'é Dio nel cuore ti assicuro che non c'é chiusura, non si soffoca, non ci sono sbarre
E tu? Hai altre domande che mi fanno ridere? Mi diverto tantissimo a stare a sentire le vostre curiosità sulle suore.
A presto con le tue nuove curiosità sulle suore
Sr. Mariadoria
Perché il voto di castità?
Perché il voto di castità?
Nuove curiosità sulle suore. Il voto di castità.
Sai quante volte le persone, colleghi, amici e conoscenti mi fanno domande sulla castità? Addirittura una volta feci un tirocinio in una scuola materna e i bambini rimasero frustrati all'idea che io in quanto suora non avevo dei figli, poiché dal loro punto di vista una giovane donna deve per forza essere mamma e vivere in compagnia di un uomo. Le persone adulte si interrogano sul senso della castità delle suore e del celibato dei preti e della rinuncia all'intimità.
Ci sono numerosi film e documentari sull'argomento i cui protagonosti sono religiosi che spiegano il concetto di come si può condurre la propria esistenza nel clima del voto di castità. Per approfondire invito alla lettura di serie pagine di teologia fondamentale.
Io da parte mia dico semplicemente che un religioso che vive in convento si abitua a rinunciare e impara a non averne bisogno. Non é un cammino scontato, infatti nella storia, che dura da tanti secoli, ci sono tanti esempi di religiosi che di nascosto hanno violato alla castità. Ma ci sono anche tanti altri religosi che anche se sentono dentro di sé i normali desideri, imparano a farne a meno.
Come? Ho una risposta secondaria e una primaria.
La risposta secondaria é che un frate, una suora o un parroco hanno molto da fare e a cui pensare. La pastorale, il carisma dell'ordine di appartenenza e la missione sono degli aspetti della vita religiosa così complessi che hanno la caratteristica di assorbire il singolo frate o la singola suora al punto da sovrapporsi ai desideri.
La risposta primaria? Eccola. E' più complessa. Qui si parla di Dio e di vocazione. Dobbiamo crederci in queste cose altrimenti non sarà mai facile capire. Dio mi chiama ad abbracciare uno stile di vita che prevede la castità. Quando Dio mi chiama a questo, mi abilita a vivere in questo modo, in modo da non soffrirne più di tanto. Inoltre quando Dio mi toglie qualcosa di molto importante come il lavoro, la salute, un parente caro, un amico, é perché mi da qualcosa di molto più grande. Devi crederci. Devi provare. Devi sperimentare. E' una questione di fede.
Ma, ovviamente, capisco che sto parlando di cose astratte, complesse, non di tutti i giorni e che danno dell'incredibile e dell'impossibile.
Io sono sotto i 50. Da trentenne effettivamente ho avuto modo di riflettere su questo concetto perché anch'io mi sono domandata tanti perché sull'essere donna che poi deve rinunciare a quello che é il momento culminante dell'essere appunto donna. Effettivamente mi dispiaceva ed ero triste.
Io tuttavia ringrazio per aver vissuto quei momenti di delusione perché ora so che cosa significa il voto di castità e so a che cosa ho rinunciato e questo come religiosa mi fa sentire più matura.
Spero di essere stata sufficientemente chiara con queste semplici spiegazioni. E' chiaro che l'argomento é molto particolare ma mi fa piacere che me lo abbiate chiesto e se volete approfondire con me, basta contattarmi.
Alla prossima con nuove curiosità sulle suore o con le stesse da approfondire ulteriormente.
Sr. Mariadoria
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