mercoledì 14 dicembre 2022

Le suore devono per forza portare il velo?

 Le suore devono per forza portare il velo?





Ecco un'altra delle domande frequenti sulle suore. Le suore devono per forza portare il velo?

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Le suore devono sempre portare il velo? E L'abito? Cosa succede se non mettono il velo?
Poi alcune suore hanno quei veli così lunghi e le fasce sulla fronte e sul collo. Non sentono caldo?
Se le suore portano il velo o no, dipende dall'ordine, dalla regola che hanno abbracciato.
Come la regola? L'ordine?
Va bene, va bene. Devo spiegare.
Le suore o le monache vivono all'interno di un ordine che si ispira ad un fondatore, ordine francescano, ordine carmelitano, delle Ancelle di ....
Ah, e tu di che ordine sei?
Ordine salvatoriano.
Il fondatore scrive una regola, cioé la sua volontà, che tutte le suore o monache o frati o monaci accettano e venerano.
Il fondatore, per esempio, S. Francesco, S. Domenico, S. Ignazio, può decidere e scrivere anche sull'abbigliamento, cioé, se le suore hanno l'abito o no, il colore, la forma del velo, e tutte le caratteristiche e i dettagli.
E voi, suore salvatoriane?
Il nostro fondatore ha scritto che le suore possono anche vestire con abbigliamento civile ma semplice e ordinato. Nella mia comunità alcune suore portano il velo e l'abito, altre indossano abiti civili. Possimo scegliere liberamente. Non ci sono differenze di incarichi tra suore con l'abito o suore senza l'abito.
E tu?
Io jeans e pile d'inverno, jeans più leggero e una polo d'estate.
Ma le suore con il velo non sentono caldo d'estate?
Le suore sono così abituate che anche se sudano non soffrono. Se pensi che anche nelle missioni in Africa dove fa caldo le suore hanno il velo e nessuna di loro sviene per il caldo.
Ma il velo e l'abito che cosa rappresentano?
Il velo é importante perché una suora o un frate vogliono ritirarsi dal mondo e rinuciare a tutto ciò che offre il mondo per legarsi solo a Dio. L'abito e il velo sono un simbolo di rinuncia. Tutti quei religiosi che vanno vestiti con abiti civili hanno rinunciato pure loro ma spesso gli abiti civili sono più pratici nell'espletamento delle loro attività quotidiane.

Hai altre domande sulle suore? Me lo comunichi in un tuo graditissimo messaggio?

Grazie

Ciao

Sr. Mariadoria

Ma, .... una suora non si stanca di pregare?






Ciao, eccoci qua a chiarire alcune curiosità sulla vita delle suore. In questo caso la domanda si riferisce alla preghiera. Le suore in convento pregano. Hanno tante ore di preghiera. Hanno la preghiera comunitaria e la preghiera privata.

Ma con tutte quelle ore di preghiera, non si stancano?


Mi incuriosiva l'aspetto delle suore che pregano sempre. Le ore di preghiera personale, le ore di preghiera comunitaria, poi la messa, poi il vespro, ..... sarebbe troppo per me. Non si stancano le suore a pregare così tanto? Non si scocciano?


No, non si stancano e non si scocciano.

Sì, ma sempre pregare, pregare, pregare ....

La vita religiosa in un convento é vita di peghiera. La vita di preghiera é uno stile di vita fondato sulla preghiera, preghiera, preghiera.

Uffa!

Uffa no.

Ma come é possibile uffa no?

Se le suore scelgono di condurre una vita di preghiera, preghiera, .... non solo preghiera, ma preghiera, evidentemente piace così.

Ok, ma ....

Noi suore effettivamente, preghiamo molto. Lo facciamo perché ci piace così. La preghiera ci serve, ci da la spinta per alzarci la mattina, l'energia per affrontare la giornata, sì, anche quella psicologica, la quiete interiore per andare a letto la sera. Noi suore abbiamo bisogno della preghera, altrimenti non sappiamo andare avanti. La nostra vita é nelle Sue mani (di Dio, che spesso lo trattiamo come un consulente socio-psicologico) e la preghiera é un modo per creare un contatto con lui.

Per questo non vi stancate?

Per questo. Noi e tante altre persone laiche e come te, abbiamo bisogno di Gesù Cristo per mettere in ordine le nostre idee e la nostra vita. Noi crediamo che Gesù possa aiutarci. E quindi abbiamo bisogno di relazionarci con lui come ad un amico. E' naturale che ci piace pregare, e pregare e pregare.

Quindi non é un obbligo?

Nessuna superiora o badessa o priora, (da noi c'é la superiora) controlla se abbiamo pregato o no. E' chiaro che a volte capita, per esempio, che la sera, dopo una giornata di duro lavoro, sono così stanca, che .... mi dimentico che c'é adorazione; vado a letto senza aver fatto adoraziuone. Dio ha ascoltato la mia preghiera lo stesso. Ma se una suora dopo alcuni anni di vita nel convento dimostra noia nei confronti della preghiera é un segnale, positivo per lei che la vita religioso-conventuale non fa per lei perché non condivide con le altre consorelle il desiderio di pregare, con insistenza.

E' grave?

No, ho detto che é un segnale positivo per lei, non é un peccato, né un'infrazione contro la regola, ma se non condivide con le sorelle la necessità di pregare tanto, vuol dire che questa persona é una donna fedele a Dio, una brava persona, di fiducia nelle relazioni sociali, ma non é fatta per la vita in convento.



E tu? Quali domande spontanee ti sorgono? 

Grazie

A presto

Sr. Mariadoria

Quante volte al giorno deve pregare una suora?

 Quante volte al giorno deve pregare una suora?






Quante volte al giorno deve pregare una suora?







Ciao.

Quante volte al giorno deve pregare una suora?
Anche tu me lo chiedi? Spesso mi viene posta questa domanda e a volte mi fa sorridere.
La gente pensa che noi suore siamo persone di preghiera e di conseguenza dobbiamo dedicare alla preghiera molto del nostro tempo. Lo stessso mio padre una volta mi disse con estrema convinzione che io in convento sto a pregare dalla mattina alla sera e allora cercai di fargli capire che io dalla mattina alla sera oltre alla preghiera ho tante altre cose da fare.
Sorridi anche tu, vero?
Sì, ok, ti spiego. Non c'é un numero ben preciso delle volte in cui una suora deve pregare. Inoltre si deve anche sapere che il numero della preghiera di una suora varia da ordine a ordine e da comunità a comunità, a seconda del tipo di apostolato, del carisma e della spiritualità dell'ordine.

Ehm, scusa se ti interrompo, ma é che io non ho capito cosa stai dicendo, apostolato, ordine, carisma ...
Ok, ok, ho capito, apostolato, ordine, carisma, troppe parole strane, va bene, adesso semplifico. Torniamo a noi, torniamo alla domanda.

Ci sono due tipi di preghiera, la preghiera comunitaria e la preghiera privata o personale. Questo dappertutto, in tutti i conventi é così.

Sì. Ora é più chiaro. Due tipi di preghiera, comunitaria e privata. Ed é uguale in tutti i conventi.

Bravo. Vedo che stai capendo. La vita in convento in fondo é semplice, non é complicata come sembra.
Adesso ti spiego i due tipi di preghiera.
La preghiera comunitaria forse la si potrebbe conteggiare con le dita della mano. La preghiera comunitaria é un tipo di preghiera che si fa con la comunità, si prega tutti insieme.
Ci sono degli orari.
E' un momento in cui le suore si sentono unite, in una famiglia conventuale, in un nucleo. Si avverte propio la sensazione di andare insieme da Dio. Insieme come comunità, con la possibilità di condividere con altri l'esperienza di fede con Dio. L'esperienza di fede con Dio non é solo un'esperienza soggettiva e segreta, ma condivisibile.


E' chiaro?
Forse.
Ne dubito. Ma andiamo avanti.
Questi momenti di preghiera si possono quantificare. Conta pure con le tue dita.
Sono le lodi, i vespri, l'adorazione, la santa Messa, la lectio divinae, il rosario, la via crucis, diversi momenti di meditazione, l'Angelus.

Ma non tutto nella stessa giornata.
Meno male.

Lodi, vespri e Santa Messa da noi sono momenti di preghiera comunitaria quotidiana. L'Angelus viene pregato ogni giorno a pranzo. Gli altri momenti di preghiera comunitaria hanno una cadenza settimanale.
Per pregare si usa il breviario, la Sacra Scrittura, il messale e tanto altro materiale che prende spunto dalla Sacra Scrittura.
Insieme si prega per il mondo e per se stessi.

E' chiaro fin qui? Posso andare avanti?
Sì, continua, é interessante ma non aggiungere troppi particolari.
Ok.
Va bene, va bene. Un giorno, in un'altra occasione ti spiegherò le caratteristiche delle singole preghiere.

Ora passo a spiegare la preghiera privata.


La preghiera privata o personale ha una cadenza irregolare perchè dipende dalla volontà personale della singola religiosa. Ritiro spirituale, esercizi spirituali, meditazione, contemplazione, rosario, oltre che comunitari sono spesso esperienze anche individuali.
Ah. Cioé, da soli?
Sì, da soli. La singola suora si siede in camera sua, o nella cappella, o nel giardino, o si fa una passeggiata, e prega.
Così facile?
Così facile.
Senza il breviario?
Senza il breviaro.
E che cosa prega, cioé, cosa dice? Che preghiera fa?
Queste sono preghiere libere, senza breviario o altro materiale.
Si prega per il parente ammalato, per una preoccupaziome personale, si esprime la propria paura se si sa di avere una malattia, o per aver litigato con una consorella, per chiedere la forza di affrontare il giorno dopo una dura giornata di lavoro. Una suora dice quello che vuole.
Io per esempio gli ho detto che questo coronavirus ... mi fa un po' paura, e così gli ho chiesto un po' di conforto.
E quante volte al giorno prega personalmente?
Giusto, quante volte al giorno.
Una suora durante la giornata si regola con tutte le proprie faccede e si cerca il proprio momento in cui dedicarsi alla preghiera privata o personale.
Spesso si tratta di fare un giro nel bosco vicino al fiume, sai, vicino a noi c'é un torrente, il Passirio, con tante vie per andare a piedi e c'é il bosco.
Questi singoli momenti privati di preghiera avvengono durante la giornata tutte le volte che lo si vuole. Ci sono suore che la mattina prima di incontrare la comunità per le lodi si fanno la propria meditazione oppure si fanno un giro nel giardino per una preghiera personale, una richiesta o una lode. Altre suore prima di andare a letto si intrattengono in cappella, illuminata solo dalla luce perpetua per pregare su intenzioni personali.
A volte si tratta anche di stare in silenzio vicino all'altare.

Va bene? E' tutto chiaro?
Bello. E' tutto chiaro. E' interessante.

Allora torniamo ad intrattenerci un'altra volta intorno ad altre tue curiosità sulle suore. Chiedimi qualunque cosa. A me viene da ridere quando sento le vostre domande.
A presto

Sr. Mariadoria

Noia in convento?

 Noia in convento?




Io non mi potrei mai immaginare di dover stare giornate intere in convento, sempre a pregare. Solo a pensarci mi viene la noia. Chissà quanta noia ci deve essere in un convento. Poi nel silenzio delle mura...
Non é noioso stare in convento?



Ma no che non c'é noia in convento. Il convento non é un posto per annoiarsi. Tanti mi chiedono come faccia io a vivere in un convento, come si fa ad andare avanti giorno dopo giorno nelle mura di un convento Che idee hai tu di un convento?
Ti ho detto ... silenzio, solo preghiera, non c'é niente da fare, pochi contatti ...
No, no. Tu del convento e della vita religiosa non hai la più pallida idea. Il convento non é un luogo dove si muore dalla noia.

Meno male. Quindi non é che state solo a pregare? Non c'é solo preghiera? Svolgete delle attività? Andate in parrocchia, fate il volontariato?
Mi rendo conto che devo spiegare un concetto molto importante per rispondere alla domanda sulla noia.
In convento non c'é posto per la noia. Chiaro, abbiamo da fare e abbiamo anche dei contatti, quindi non viviamo nell'isolamento silenzioso completo come pensano alcuni e non viviamo nell'inedia come pensano altri.
Attività e contatti però non sono i due presupposti pricipali per garantire che non ci sia noia in convento. Non c'entra niente.
E allora cos'é che tiene lontana la noia dai conventi?

E' un concetto profondo ma non difficile da capire.
Cioé?
Allora. Io penso che qui il problema della noia sia prima di tutto psicologico e poi pratico. Lasciamo agli psicologi i dettagli e le spiegazioni scientifiche. Io però ti assicutro che ci sono diversi livelli nel nostro io interiore dove si potrebbe insinuare la noia.
Che livelli?
Un livello é profondo e riguarda la nostra esistenza. Una persona quando si annoia é perché non ha impostato la sua esistenza su di un fondamento base che sia solido. Per noi suore questo fondamento base solido é Dio. Quando mi alzo la mattina sono consapevole che la giornata é per Dio, la offro a Dio, mi é stata donata da Dio, Dio mi chiede di pensarlo.
Dio?
Sì, Dio. Dio é il fondamento della vita, la base dell'esistenza, il fine per cui vivo, la forza che mi fa alzare la mattina. Dio produce e sviluppa un senso della vita, dell'esistenza, del mio essere io interiore.
E quindi?
E quindi, quando c'é questo fondamento, che per noi suore é Dio, automaticamente la giornata assume consistenza, anche se si tratta di dover eseguire piccole incombenze o lavori umili. Automaticamente non c'é noia.
Vuoi dire che non c'entra niente con le attività?
Voglio dire che non c'entra niente con le attività. Tu puoi avere mille cose da fare ma se non sai per chi, (Dio), perché (per compiere la sua volontà) per cosa, (per costruire per esempio, la pace) ti annoierai.
E voi siete tutte convinte che l'obiettivo della vostra vita é Dio?
Noi suore siamo fortunate perché abbiamo impostato tutte quante la nostra vita su Dio. Il nostro primo e unico compito nella giornata a partire dalla mattina quando ci alziamo é lavorare per Dio, produrre per Dio, costruire per Dio, mettersi in cammino con Dio.
E le attività?
E le attività costituscono la risposta alla domanda sulla noia in convento relativa al secondo livello, più superficiale. Si tratta di voler sconfiggere la noia con attività e contatti.
Le attività ci sono, e tante, e riempiono la giornata. In convento non c'é né muto silenzio, né solitudine deprimente, né il fare niente. Abbiamo attività, contatti ma anche momenti di sano silenzio e spazi privati per la nostra preghiera.
Ah capisco.
Ma sappi, non sono le attività e i contatti che sconfiggono la noia. Per lavorare sulla noia devi sempre riempire il vuoto del livello profondo, quello del tuo io interiore con il senso della vita.
Questo vale per tutti anche per chi non é suora o frate. Gente sposata o single se non si costuisce un obiettivo ideale che tende verso la fede rischia di andare incontro alla noia. Eh, contatti e attività non riempiono quel tipo di noia.
Ora ho capito il mistero del convento, cioé di quel posto speciale dove nonostante le ore di preghiera le suore non ...
non conoscono la noia.



Ciao

Spero che sia stato interessante anche per te che stai leggendo

Alla prossima con le tue curiosità sulle suore

Sr. Mariadoria

Le suore vanno d'accordo?

 Le suore vanno d'accordo?





Ecco un'altra delle tante curiosità sulle suore. Se le suore vanno d'accordo tra di loro é la domanda.

Voi andate tutte d'accordo, non vi capita di litigare?
Se andiamo d'accordo? Se litighiamo?
Sì. Voi credete nel Vangelo e quindi non dovete mai litigare.
Ah, sì, anche mia madre fa lo stesso ragionamento, se le suore pregano dalla mattina alla sera e leggono la Bibbia, automaticamente stanno bene insieme.
Credo che si debba chiarire qualche concetto
Cioé?
In una comunità ci sono delle suore, un certo numero di suore. Ci sono comunità piccole e comunità grandi. E' lo stesso. Nella mia comunità siamo 21.
21?
Sì, 21. Siamo 21 suore, 21 persone diverse, 21 teste che pensano ognuno a modo proprio, 21 caratteri diversi e ognuno agisce a modo proprio, con 21 mentalità diverse perció ognuno la pensa a modo proprio credendo di avere ragione, dotate ognuno di noi 21 di una personalità diversa perciò ognuno di noi ha bisogno della propria libertà di agire e di fare agire.
Ah
Come credi che si possa andare avanti così?
Poi c'é la differenza di età, estrazione sociale, differenze generazionali e differenze culturali, di gusto, usi e costumi.
Quindi come fate a stare insieme?
E' chiaro che non possiamo andare sempe d'accordo. A volte proprio non ci capiamo. A volte ci sono dei contrasti, delle relazioni conflittuali, delle divergenze di opinione.
Può anche capitare di esprimersi in modo brusco e di alterare il tono della voce. Può anche capitare di stancarsi di relazionarsi con certe e di avere delle preferenze relazionali. Ci può anche essere la critica.
Come fate allora? In una famiglia di quattro persone é giá difficile.
Noi appunto crediamo nel Vangelo e nella preghiera. E' normale che ci siano dei conflitti ma grazie alla preghiera impariamo a volerci bene e ad andare avanti. Ma non siamo esenti dai conflitti. Noi siamo esseri umani come tutti con le nostre debolezze, opinioni, mentalità, proprio come ho detto prima.
E tu come ti trovi nella tua comunità?
Io benissimo. Screzi? Divergenze di opinione? Litigi? Io ho bisogno della comunità perché per me esse costituisce la famiglia e il focolare domestico interiore. Io ho bisogno di tutte le mie suore intorno a me, e ... anche di quelle che a volte richiedono la mia pazienza e ... sì, lo devo ammettere. Ho bisogno anche delle diversità e degli screzi.



E tu cosa ne pensi della comunità?

Ciao

Sr. Mariadoria

Le suore non soffocano a stare chiuse dietro le sbarre del convento?


Le suore non soffocano a stare chiuse dietro le sbarre del convento?



Oggi ci intratteniamo di nuovo intorno a nuove curiosità sulle suore. Quando sento le domande che mi fanno le persone su come vivono le suore a volte devo proprio farmi un sacco di risate.

L'altra é la seguente che le suore abitano dietro le sbarre e soffocano.

Le suore non soffocano a stare chiuse dietro le sbarre del convento?


Io non verrei a trovarti nel convento, mi sentirei di soffocare dietro a quelle sbarre.

Mi fa ridere. Aspetta che devo ridere ancora. Mi fa ridere.

Scusa non volevo offendere.

No no al contrario mi viene da ridere e mi diverte.

Allora capisco che devo spiegare diversi concetti semplici.

Scusa ancora.

Il primo: Guardiamo l'architettura dell'edificio del mio convento, palazzo costruito nel lontano 1906, quindi un secolo fa, in stile architettonico tirolese, poiché 100 anni fa la provincia di Bolzano era una zona appartenente all'Austria e prima ancora ai conti di Tirolo (Tirol era il cognome del casato che dette il nome alla zona) di origine bavarese. Fine della lezione di storia. Il palazzo nel quale abito, o la villa come la chiamano i vicini di casa non presenta sbarre. Ci sono semplicemente delle inferriate di più recente lavorazione, al piano terra, dietro le quali ci sono le zanzariere, per non fare entrare i gatti, i topi e i ladri.

Interessante.

Sì, aspetta che mi viene ancora da ridere e poi ti spiego il secondo concetto.

Allora: Le sbarre non ci sono. Ci sono solo le inferriate. Ma la vita religiosa in convento NON é chiusura dietro le sbarre.

La vita religiosa é stile di vita di donne che vogliono fare della preghiera una parte importante della giornata. La preghiera però non esclude la libertà, la possibilità di uscire, il divertirsi dentro.

Capisco.

Meno male. La vita con Dio e per Dio NON é chiusura. Nessuna di noi suore soffre di depressione perché siamo suore. Non ci sentiamo dietro le sbarre. Andiamo in montagna, andiamo in città, andiamo in pizzeria, festeggiamo carnevale, suoniamo la chitarra, raccontiamo le barzellette, viaggiamo in aereo, facciamo turismo, insomma anche altre belle cose.

Bello.

Eh sì. Poi c'é un terzo concetto importantissimo da capire.

Cioé?
Noi siamo un ordine apostolico, cioé dobbiamo diffondere i valori cristiani. Questo ci porta a stare in mezzo alla gente. In pratica spesso tante ore della giornata le trascorriamo fuori casa e stiamo a contatto con gente come te, laica.

E la clausura?

La clausura, gli ordini monastici? Ho visitato un Carmelo. Suore di Clausura. Non escono. Grata tra loro e noi. Ho potuto sperimentare una goia di vivere, una salute mentale e umana, una freschezza tale che capivo che non sentivano il peso delle mura del loro palazzo ... (ehm non ho osservato se ci fossero delle grate, di certo le inferriate sì, per non fare entrare i ladri, e le solite zanzariere).

Impressionante.

Sì e no. Quando c'é Dio nel cuore ti assicuro che non c'é chiusura, non si soffoca, non ci sono sbarre


E tu? Hai altre domande che mi fanno ridere? Mi diverto tantissimo a stare a sentire le vostre curiosità sulle suore.

A presto con le tue nuove curiosità sulle suore

Sr. Mariadoria



Perché il voto di castità?

 Perché il voto di castità?



Nuove curiosità sulle suore. Il voto di castità.




Sai quante volte le persone, colleghi, amici e conoscenti mi fanno domande sulla castità? Addirittura una volta feci un tirocinio in una scuola materna e i bambini rimasero frustrati all'idea che io in quanto suora non avevo dei figli, poiché dal loro punto di vista una giovane donna deve per forza essere mamma e vivere in compagnia di un uomo. Le persone adulte si interrogano sul senso della castità delle suore e del celibato dei preti e della rinuncia all'intimità.

Ci sono numerosi film e documentari sull'argomento i cui protagonosti sono religiosi che spiegano il concetto di come si può condurre la propria esistenza nel clima del voto di castità. Per approfondire invito alla lettura di serie pagine di teologia fondamentale.

Io da parte mia dico semplicemente che un religioso che vive in convento si abitua a rinunciare e impara a non averne bisogno. Non é un cammino scontato, infatti nella storia, che dura da tanti secoli, ci sono tanti esempi di religiosi che di nascosto hanno violato alla castità. Ma ci sono anche tanti altri religosi che anche se sentono dentro di sé i normali desideri, imparano a farne a meno.

Come? Ho una risposta secondaria e una primaria. 

La risposta secondaria é che un frate, una suora o un parroco hanno molto da fare e a cui pensare. La pastorale, il carisma dell'ordine di appartenenza e la missione sono degli aspetti della vita religiosa così complessi che hanno la caratteristica di assorbire il singolo frate o la singola suora al punto da sovrapporsi ai desideri.

La risposta primaria? Eccola. E' più complessa. Qui si parla di Dio e di vocazione. Dobbiamo crederci in queste cose altrimenti non sarà mai facile capire. Dio mi chiama ad abbracciare uno stile di vita che prevede la castità. Quando Dio mi chiama a questo, mi abilita a vivere in questo modo, in modo da non soffrirne più di tanto. Inoltre quando Dio mi toglie qualcosa di molto importante come il lavoro, la salute, un parente caro, un amico, é perché mi da qualcosa di molto più grande. Devi crederci. Devi provare. Devi sperimentare. E' una questione di fede. 

Ma, ovviamente, capisco che sto parlando di cose astratte, complesse, non di tutti i giorni e che danno dell'incredibile e dell'impossibile.

Io sono sotto i 50. Da trentenne effettivamente ho avuto modo di riflettere su questo concetto perché anch'io mi sono domandata tanti perché sull'essere donna che poi deve rinunciare a quello che é il momento culminante dell'essere appunto donna. Effettivamente mi dispiaceva ed ero triste.

Io tuttavia ringrazio per aver vissuto quei momenti di delusione perché ora so che cosa significa il voto di castità e so a che cosa ho rinunciato e questo come religiosa mi fa sentire più matura.



Spero di essere stata sufficientemente chiara con queste semplici spiegazioni. E' chiaro che l'argomento é molto particolare ma mi fa piacere che me lo abbiate chiesto e se volete approfondire con me, basta contattarmi.


Alla prossima con nuove curiosità sulle suore o con le stesse da approfondire ulteriormente.


Sr. Mariadoria


Pane per quale tipo di salute?

 Pane per quale tipo di salute?